Spettacolo di fine anno “Alice nel Paese delle Meraviglie”

Progetto di continuità Scuola dell’Infanzia - Scuola Primaria Plesso scolastico Piana di Cerchiara

C’è un momento, sospeso tra la fine e l’inizio, in cui la scuola si fa teatro e l’apprendimento diventa emozione. È lì che abbiamo ritrovato Alice, guida e specchio di un viaggio incantato, quello dei nostri bambini che crescono, sognano e imparano ad abitare il mondo. Lo spettacolo “Alice nel Paese delle Meraviglie” ha celebrato non solo la fine dell’anno scolastico, ma anche il valore della continuità educativa, coinvolgendo l’ultima sezione della scuola dell’infanzia e l’ultima classe della scuola primaria, accompagnati con dolcezza e gentilezza dai compagni della classe quarta. Un progetto che ha il sapore delle fiabe e il cuore della pedagogia più autentica, con i piccolissimi attori che salutano la scuola dell’infanzia con la naturale tenerezza che li ha accompagnati ad ogni uscita sul palco: hanno incantato il pubblico non solo
con la loro spontaneità, ma anche con i loro abiti di scena, deliziosi, colorati e curati in ogni dettaglio, trasformando ogni bambino in un personaggio dolcissimo, rendendo ogni apparizione un piccolo sogno ad occhi aperti. Gli alunni delle classi più grandi hanno dato prova di straordinaria versatilità e dedizione. Con entusiasmo e impegno, hanno interpretato molteplici ruoli, trasformandosi di volta in volta in personaggi diversi. Ogni cambio di costume è stato eseguito con precisione e rapidità, dimostrando non solo abilità teatrale, ma anche una
profonda comprensione delle dinamiche sceniche. Questa capacità di adattamento ha arricchito la narrazione, offrendo al pubblico una rappresentazione vivace e coinvolgente, in cui ogni “attore” ha contribuito a tessere il filo della storia.
Sul palco, la magia si è fatta musica, danza e parola: dalle atmosfere orchestrali di Neverland e Danny Elfman, al ritmo giocoso del Rock del Bianconiglio, passando per i fiori danzanti, i gatti matti, gli animali in girotondo, fino a un inaspettato twist con Chubby Checker. Ogni nota ha cucito insieme fantasia e significato, incanto e crescita. Come nel capolavoro di Lewis Carroll, anche in questa messa in scena nulla è stato lasciato al caso: il sogno e l’assurdo si sono fusi per raccontare le grandi domande dell’infanzia, le inquietudini della crescita, la bellezza del non sapere e la forza di cercare comunque risposte. «Chi sei?», chiede la vita. E i bambini, come Alice, imparano a rispondere con coraggio, anche cambiando mille volte lungo la strada. Scoprendo che non è poi già tutto scritto, che non è poi mai davvero un dramma, che tutto può essere trasformato, traslato, personalizzato. Meraviglioso, poi, l’incontro con il Cappellaio Matto: personaggio simbolico e teneramente folle, che aiuta Alice – e i nostri piccoli attori – a comprendere che il mondo non è mai solo bianco o nero. Che la verità sta nei dettagli, negli errori, nelle emozioni. Che anche ciò che sembra sbagliato può essere un passo verso la scoperta di sé.
In un tempo in cui tutto corre veloce, fermarsi a recitare, a entrare nei panni dell’altro, a dare voce e corpo all’immaginazione, è un gesto rivoluzionario. Drammatizzare, per un bambino, significa esplorare le proprie emozioni, imparare a stare con gli altri, abitare con grazia lo spazio dell’incertezza. Significa costruire identità, relazioni, sogni.
Grazie per la meticolosa cura messa in ogni dettaglio, dalla sceneggiatura alla scenografia, dalle musiche ai costumi, alle insegnanti della scuola dell’infanzia: Adelina Filardi, Maria Italiano, Maria Teresa Apostolo e all’educatrice Rosanna Dima; alle insegnanti della scuola primaria: Rosbina Muscolino, Mariantonietta Lucente, Giuseppina Zagarese, Valentina Zecca, Francesca Zecca. Ai genitori, supporto costante e indispensabile; ad ogni membro importantissimo della comunità scolastica e, soprattutto, a ogni piccolo alunno per averci donato questo tuffo nel meraviglioso e eccentrico mondo di una fantasia rassicurante. Grazie per averci ricordato che crescere non è diventare grandi, ma diventare se stessi. E che – come ci insegna Alice – il futuro non va atteso, ma scelto.
In questa scelta, ci piace pensare che la scuola sia Istituzione presente, porto sicuro, sorriso che conforta.

Cogliamo questo spazio per rinnovare i nostri ringraziamenti sentiti al Dirigente Scolastico dott.ssa Maria Carmela Rugiano, per la guida competente e la fiducia che sempre ci dimostra, per il supporto e l’ispirazione. Alla vicepreside prof.ssa Maria Nicoletti, per la sua presenza, le parole di stima e affetto e l’impegno con cui ricopre il suo ruolo. Alle presidenti delle Associazioni Ali e Radici-Valerio signora Teresa Santagada e Rosa dei Venti Dott.ssa Simona Laino, per la vicinanza alla scuola, e l’impegno fattivo sul territorio. Al sindaco Dott. Ramundo Giuseppe e agli assessori Maria Antonietta Adduci e Rosita Minervini, per l’attenzione costante e il valore concreto che attribuiscono alla scuola. Un ringraziamento doveroso al Parroco Padre Lambert. Infine, un grazie di cuore per la presenza quotidiana, per la disponibilità e la cura che dedicano agli ambienti e alle persone- contribuendo in modo essenziale al benessere della scuola e di tutti- ai collaboratori scolastici: Carmela, Lucia e Angelo ed agli autisti: Franco e Domenico.