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Pubblicazioni

TG DEI RAGAZZI E RAGAZZE DI FRANCAVILLA MARITTIMA

"Edizione Speciale Itinerario Archeologico in Calabria"

realizzato dalla classe II^A  Secondaria di I° grado di Francavilla Marittima

a cura della Prof.ssa Rossana Lucente

TG FRANCAVILLA MARITTIMA CLASSI II^A/B

"Conosciamo le radici storiche, sociali e culturali del nostro territorio" (Clicca sul titolo per guardare il video Youtube)

realizzato dalla Classi II^A & B Secondaria di I° del Plesso di Francavilla Marittima

a cura delle Insegnanti delle clessi II^A & B

"LA DIETA MEDITERRANEA" (clicca per guardare il video)

realizzato dalla classe II^C della Secondaria di I° dell'Istituto Comprensivo di Francavilla M./Cerchiara - Plesso di Cerchiara di Calabria

a cura della Prof.ssa Maria Nicoletti

Guida Documentario su Cerchiara di Calabria (Clicca per guardare il video)

 realizzato dalla Classe III^C Secondaria di I° di Cerchiara 
a cura della Prof.ssa Maurella 

TG dei Ragazzi/e di Cerchiara su "IL BULLISMO E CYBERBULLISMO" (clicca per guardare il video)

Realizzato dalla classe II^C Secondaria di I° del Plesso di Cerchiara

a cura della Prof.ssa Spagnuolo

"IL CAMMINO MARIANO DEL POLLINO" (Clicca sul titolo per guardare il video Youtube)

realizzato dalla Classe III^A Secondaria di I° del Plesso di Francavilla Marittima

a cura della Prof.ssa Rossana Lucente

Il TG DEI RAGAZZI/E  di CERCHIARA "RITI della SETTIMANA SANTA in CALABRIA"  (Clicca per vedere il video)

relaizzato dalla Classe II^C Secondaria di I°  Plesso di Cerchiara 

a cura della Prof.ssa Lucente Rossana

UN CARNEVALE LETTERARIO IN "MASCHERINA". (Classe III^C Scuola Secondaria I° - Plesso di Cerchiara)

Ultimo giorno di Carnevale per la III C. I ragazzi hanno disegnato e decorato la mascherina con i versi di uno dei poeti studiati in classe e riportato un’ immagine che rievocava la  poesia stessa. Da Dante a Carducci passando per il colle de L’ Infinito. Dopo la presentazione delle mascherine la classe ha sfilato tra i corridoi della scuola immaginando un piccolo “ salotto letterario” per poi fotografarsi fuori davanti all’ingresso. Un po’ di festa anche in un clima poco divertente. Ecco il nostro “ Carnevale in  mascherina”.

                                                                                                                                                                  Prof.ssa Carmela Maurella

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                                                                 lavori realizzati dalle alunne e alunni della classe III^C 

 

 

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I rifiuti diventano arte: da Picasso a Schult

Viaggio nella storia dell'arte attraverso la riutilizzazione dei rifiuti: dai grandi artisti come Picasso e Schult al riciclo creativo degli alunni applicato durante la didattica a distanza.

ARTE 

Pubblicato il 6 GENNAIO 2021, alle ore 21:30

Come sosteneva l’artista americano Andy Warhol, esponente della Pop Art, “gli scarti sono probabilmente brutte cose, ma se riesci a lavorarci e a renderli interessanti c’è molto meno spreco”. Ed è proprio abbracciando questa teoria che gli alunni della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo “Corrado Alvaro” di Francavilla / Cerchiara con sede distaccata di San Lorenzo Bellizzi, guidato dalla dirigente scolastica Maria Carmela Rugiano, hanno percepito negli oggetti inutili un deposito di grande valore creativo, etico e ambientale.

Il ritorno della didattica a distanza ha favorito la riscoperta dei materiali abbandonati in fondo ai cassetti, quali cucchiai di legno, ritagli di stoffa, avanzi di lana e nastrini che recuperati e manipolati si sono trasformati in bambole, befane e fate. Un modo per avvicinarsi al mondo dell’arte e per interpretare la condizione dell’uomo contemporaneo sopraffatto dalla corsa agli acquisti, dall’accumulo dei beni materiali e schiacciato dai suoi stessi rifiuti.

In questo contesto, l’installazione “Trash Man” dell’artista tedesco Ha Schult è diventata lo specchio della società attuale, con la realizzazione di gigantesche figure di uomini spazzatura situate nei luoghi mondiali più strategici, dalla Grande Muraglia Cinese alle Piramidi di Egitto, sino alla piazza del Popolo a Roma.

Una sperimentazione sugli scarti iniziata già con l’artista spagnolo Pablo Picasso e con l’artista francese Georges Braque, propensi ad inserire dei fogli di giornale nei loro famosi collage, ovvero i papiers collè cubisti. Operazione di riuso diventata una costante negli ironici oggetti pronti all’uso, ovvero nei ready mades dadaisti dell’artista francese Marcel Duchamp. Come emblematica è diventata la “Venere degli stracci” dell’artista biellese Michelangelo Pistoletto, esponente dell’Arte Povera, dove la bellezza immortale della divinità è accostata ai cumuli di spazzatura.

Ma l’attività della riutilizzazione dei materiali risale alla costruzione dei tepees degli indiani d’America rivestiti con la pelle dei bisonti e al rinomato Colosseo, originariamente Anfiteatro Flavio, depredato degli scudi, dei fregi dorati, delle statue, dei perni in ferro e dei blocchi di travertino reimpiegati nella costruzione della basilica di San Pietro, di palazzo Barberini e del porto di Ripetta di Roma.

 Rossana Lucente

 

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Arte e femminicidio, da Artemisia a Frida: riflessioni degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Francavilla

Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Elaborati e riflessioni degli alunni dell'Istituto Comprensivo "Alvaro" di Francavilla/Cerchiara, con annesso plesso di San Lorenzo Bellizzi.

SCUOLA E ISTRUZIONE 

Pubblicato il 24 NOVEMBRE 2020, alle ore 21:43

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In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” del 25 novembre 2020, gli alunni della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo “Alvaro” di Francavilla/Cerchiara con annesso il plesso di San Lorenzo Bellizzi, guidato dalla dirigente scolastica Maria Carmela Rugiano, hanno prodotto elaborati impregnati di simbologia femminile che rimandano al dramma antico e contemporaneo delle donne violentate e uccise, dalle panchine rosse alle scarpe rosse che in tempi Pre-Covid hanno allestito le varie piazze del mondo.

Accanto alla produzione grafico-cromatica, esibita durante la didattica a distanza, è scaturita una riflessione sulle pittrici che hanno interpretato la spietatezza umana da spettatrici o da protagoniste, artiste che hanno segnato le diverse epoche da Artemisia Gentileschi (1593 – 1653) a Frida Kahlo (1907 – 1954).

Con l’opera “Per qualche colpo di pugnale” del 1935, la pittrice messicana Frida Kahlo, ha rappresentato un episodio di cronaca nera realmente accaduto, quello di un sanguinoso crimine che vede un marito geloso e morboso massacrare la moglie durante il sonno. Il colore rosso delle macchie di sangue imbrattano le candide lenzuola e la stanza da letto coniugale, alludendo anche alle coltellate fisiche e interiori della stessa Kahlo, disabile e legata da un amore malsano al pittore Diego Rivera.

Mentre con l’opera “Susanna e i Vecchioni” del 1610, la pittrice romana Artemisia Gentileschi, evoca l’episodio biblico dove la casta Susanna è ricattata sessualmente da due anziani signori, quasi una metafora del destino stesso della Gentileschi, figlia d’arte e allieva di Agostino Tassi che abuserà di lei nella intimità della sua casa.

Dopo averla stuprata, il Tassi già coniugato, la ingannerà con la promessa di un matrimonio riparatore per salvare il suo onore perduto, promessa ingannevole che sfocerà in una denuncia penale. Nel corso del pruriginoso processo, la giovane donna sarà sottoposta alla famigerata tortura della sibilla, con lo sciagurato rischio di perdere i pollici delle mani, stritolati durante il supplizio.

Ma nonostante i sospetti, le visite ginecologiche, le umiliazioni e i sonetti diffamatori scritti per screditare la fanciulla, Agostino Tassi verrà finalmente condannato e Artemisia Gentileschi, lontana dai pregiudizi sociali, potrà dedicarsi alla sua carriera di pittrice caravaggesca. Due esempi di donne fragili e forti, ferite e coraggiose che esaltano il ruolo della donna nella vita e nel mondo dell’arte.

 Rossana Lucente

 

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